Scritto il 21-Maggio-2004 : 11:02
I Maya
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Storico
Ricetta N° 6746
Kr÷nelik÷r
Ciliegie

Come arriv˛ in Europa la ciliegia la storia è un poco controversa.
Una parte dei ricercatori, palentologi, archeologi sono di avviso che la ciliegia sarebbe arrivata in Europa dagli uccelli provenienti dall'Oriente e che abbiano lasciato cadere o da uccelli morti e i noccioli produssero gli alberi.
L'altra parte pensa che sia il gÚnÚrale Lucullus che port˛ in Italia le prime piante dopo la battaglia di Cerasonte e gli diede il nome di Prunus avium.
Ma Difilos di Sifos menziona le ciliegie prima di Lucullus, in realtÓ il termine di kerason non proverrebbe da Cerasonte ma da Kerax che significa corna in allusione alle ciliegie selvagge che posseggono un frutto duro.
Si presume pi¨ semplicemente che i noccioli furono dispersi dagli invasori venuti dal mar Caspio.
I Romani portarono le ciliegie nei paesi Germani e a loro volta iniziarono a incrociarle creando qualche varietÓ, di cui una di esse era perfetta per fare il Kirch.
I Romani invece fecero della ciliegia un vino leggero riservato in prevalenza dalle donne della corte.
L'Inghilterra scoprý anch'essa questo frutto e dai propri incroci cre˛ la varietÓ pi¨ adatta alla fabbricazione del Cherry.
Nei paesi nordici, Gallia, Inghilterra, Svezia e altre nazioni la frutta era considerata nociva per la salute, eccetto l'uva, la mela e la pera, i medici (nordici) sconsigliavano la frutta, lo sviluppo economico o la dietetica la classe eletta fecero invertire le opinioni mediche, le ciliegie e le bevande da loro estratte erano fortemente sconsigliate.
Contrariamente la medicina Ebraica, Greca, Egizzia e Romana previleggiavano le ciliegie, ma giÓ alla loro epoca sapevano degli effetti secondari che pu˛ provocare l'eccesso di ciliegie o di bere dopo averne mangiato abbondantemente.